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Social media marketing: advertising a pagamento o strategia organica, quale scegliere?

Sempre più frequentemente viene perciò spontaneo chiedersi quale delle due linee d’azione sia più efficace perseguire.

La risposta è una: se si vuole adottare una strategia di social media marketing che abbia successo bisogna integrare entrambe le attività, al fine di ottenere i risultati migliori!

Vediamo insieme qual è la differenza fra strategia organica e campagne a pagamento.

Con strategia organica si indica l’insieme di azioni che sfruttano le opportunità e le caratteristiche di ciascuna piattaforma social in maniera totalmente gratuita, senza investire nelle opportunità pubblicitarie a pagamento, come ad esempio la pianificazione e la pubblicazione di post, di video, di stories e di reels.

Alla base di queste attività svolte si ha l’algoritmo delle varie piattaforme, che assegna maggiore o minore visibilità a ciascun contenuto considerando una serie di criteri e fattori, che variano da un social network all’altro e mutano nel tempo, riuscendo così a dare in modo naturale una visibilità “soddisfacente” ai propri post.

Altro aspetto da tenere in considerazione è l’insieme di azioni, sia di relazione diretta con gli utenti, sia quelle che nascono e si sviluppano all’interno delle micro community esistenti nel web; per esempio, la pubblicazione di post in particolari gruppi o lo svolgimento di attività di comunicazione personale con influencer e utenti che hanno commentato o lasciato like a precedenti post pubblicati.

Si capisce quindi che l’altra faccia della medaglia della strategia organica siano il community marketing e il marketing relazionale.

L’advertising a pagamento invece utilizza strumenti e tools pubblicitari predisposti dalle varie piattaforme per raggiungere in modo più rapido e mirato un target migliore per il nostro brand e per i nostri servizi e prodotti.

Ogni social consente di affinare la segmentazione del proprio pubblico di riferimento, così da poter presentare ogni inserzione esclusivamente agli utenti più simili alla buyer persona ideale.

A ciascun utente vengono perciò mostrati contenuti sponsorizzati vicini ai suoi interessi, il tutto in un contesto familiare, per una tipologia di ADS che sta man mano diventando sempre meno invasiva!

La strategia organica fornisce sufficiente visibilità?

Attualmente, la visibilità organica dei post pubblicati sulle varie piattaforme social si sta riducendo sempre di più.

Questo perché tutte le grandi piattaforme puntano a monetizzare il più possibile, e la strada più semplice è spingere le aziende a investire in pubblicità.

Bisogna perciò far assaggiare le potenzialità del social in forma gratuita, per ridurre poi la portata organica così da “costringere” le aziende a investire per mantenere questi risultati.

Per questo, le strategie fondate solo su una visibilità organica sono ora destinate ad ottenere esiti sempre più bassi e sempre meno rilevanti.

Anche l’advertising però rischia di essere controproducente se non si basa su una strategia di marketing mirata e funzionale.

È indiscutibile che non investire budget, più o meno significativi, nelle campagne di advertising porti ad ottenere risultati esili e inconsistenti, ma è anche vero che la sola attività di advertising fine a sé stessa non è in grado di sfruttare appieno le potenzialità che un social ha da offrirci.

Questo perché i social appunto si basano su interazioni e relazioni che gli utenti intrattengono, fra loro e con le aziende.

La comunicazione in questo settore è perciò many-to-many, dove nessuno si trova mai in una posizione di privilegio definitivo.

Applicare quindi logiche di comunicazione “classiche” ai social risulta disastroso.

C’è bisogno di dialogo e relazione attiva, dove le aziende si impegnino per risultare davvero interessanti, e seguano le regole della rete a cui ciascun utente è sottoposto.

Per questo, un contenuto pubblicitario deve seguire le logiche della relazione e della ricerca di consenso personale per ottenere effetti positivi, altrimenti, nonostante il numero di utenti raggiunti, pochi risulteranno realmente interessati all’annuncio.

Si può affermare quindi che la strategia migliore sia quella di integrare advertising a pagamento e operatività organica, ma perché questa sia efficace bisogna che ciascuna campagna a pagamento avviata proponga contenuti e modelli tipici delle logiche organiche a clienti potenzialmente a target con quanto offerto.

In pratica, ogni inserzione deve essere concepita in modo da poter innescare effetti relazionali col pubblico di riferimento.

Ricorda: sfruttare al meglio i social equivale a incrementare significativamente la qualità del rapporto azienda/clienti, e allargare il numero di quelli potenziali!

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MISSION, perché è fondamentale averne una.

Siamo sicuri che ve lo siete chiesto in molti, per questo oggi abbiamo deciso di rispondere a questa domanda!

La mission aziendale è quell’obiettivo, quel valore da perseguire, che permette ad un’attività di differenziarsi dagli altri nel suo mercato di riferimento.

È perciò importante sceglierla con cura, e seguire la rotta che abbiamo predisposto per la nostra Azienda!

In gergo tecnico, stiamo parlando quindi di una dichiarazione d’intenti: attraverso questa chiariamo cosa ci distingue dai nostri competitors, qual è il nostro fine ultimo e quali sono gli strumenti di cui ci avvaliamo per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati.

All’atto pratico invece, è il nostro biglietto da visita, attraverso il quale comunichiamo chiaramente chi siamo, cosa facciamo e cosa i clienti possono aspettarsi da noi, dai nostri prodotti e dai nostri servizi.

Si compone quindi di tre parti:

  • Un chiarimento esaustivo su ciò che la nostra Azienda fa e a chi si indirizza;
  • Una promessa, fatta in modo sincero ai clienti; questa deve essere, nei limiti del possibile, esplicita e misurabile, nonché inutile dirlo, deve essere mantenuta;
  • Una dichiarazione dei valori che caratterizzano la nostra attività e le persone che la compongono, ovvero ciò che sta loro a cuore, cosa li spinge a fare il loro lavoro, e l’impegno che questi riservano alle cause sociali.

Scrivere la propria mission aziendale in maniera chiara e corretta ci permette perciò di distinguerci dalla massa e raggiungere i clienti ideali, comunicando anticipatamente a loro in cosa crediamo, cosa offriamo e a chi ci rivolgiamo con i nostri servizi.

Inoltre, seguire una mission aziendale ci aiuta a non perdere mai di vista gli obiettivi che ci siamo prefissati, mantenendoci sulla strada giusta che ci permetterà di raggiungerli, facendo sì che le azioni e i comportamenti delle persone di cui ci circondiamo siano sempre in linea con lo scopo ultimo della nostra attività.

Per questo è sempre utile e consigliabile condividere la mission aziendale all’interno del proprio ambiente e gruppo di lavoro!

Per redigerla in maniera ottimale vi offriamo quindi alcune regole da poter seguire:

  • Deve essere semplice, ordinata e facile da comprendere;
  • Deve essere specifica in termini di benefici e risultati che i clienti possono ottenere decidendo di affidarsi alla nostra Azienda;
  • Deve sottolineare e illustrare il valore aggiunto che ci proponiamo di portare sul mercato.
  • Deve sempre promuovere positività, e soprattutto ispirare speranza.

Tutto questo aiuterà la tua attività a collegarsi emotivamente con gli utenti, mostrando loro il lato umano della nostra impresa, andando così a smuovere i sentimenti dei potenziali clienti per spingerli all’acquisto dei servizi o dei prodotti che proponiamo loro!

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Come rendere memorabile il tuo messaggio pubblicitario

Cosa fare quindi? 🤔 Scopriamolo insieme!

Per far sì che il tuo messaggio pubblicitario sia veramente efficace e raggiunga l’obiettivo per cui è stato creato deve essere memorabile.

Cosa significa? In tre semplici parole: DEVE ESSERE RICORDATO!

Se non è in grado di catturare al primo sguardo l’attenzione dell’utente difficilmente questo in futuro sarà spinto a rivolgersi a noi per soddisfare le sue esigenze.

Il primo passo per essere ricordati è la creazione di contenuti creativi che stupiscano e catturino gli utenti, provocando un effetto “WOW” in chi visualizza la tua inserzione, incentivandoli a salvare il tuo post per potervi accedere anche a posteriori.

Sfrutta poi lo strumento dello storytelling per offrire al tuo pubblico più informazioni sulla tua attività o su quello che offri, diluendole all’interno di una storia più ampia alla quale possano appassionarsi; questo li spingerà ad interagire con i tuoi contenuti per saperne di più, e li farà affezionare a te e al tuo prodotto.

Dare un valore aggiunto alla nostra offerta è sempre una strategia vincente, e in questo caso il valore aggiunto è proprio il significato profondo che si cela dietro a quanto presentato, da condividere con lo spettatore affinché anche lui possa comprenderlo e farlo suo.

Tutto questo si lega infine ed inevitabilmente alla sfera delle emozioni.

La maggior parte delle nostre decisioni sono dettate infatti dai sentimenti e solo successivamente compiute con la ragione, per questo è importantissimo puntare dritto al cuore delle persone!