Pubblicato il Lascia un commento

Le parole più “Googlate” del 2022

Purtroppo certi tipi di avvenimenti, in particolar modo quelli più tristi e catastrofici come può essere una pandemia o una guerra in corso, sono sempre quelli che creano maggior interesse e coinvolgimento negli utenti del web e non.

Sarebbe assurdo svegliarsi al mattino e leggere come prima notizia su Google News una cosa del tipo: “Oggi, giovedì 29 dicembre, le emissioni di Co2 si sono ridotte del 24,7%; le donne stanno diventando le nuove imprenditrici del futuro ed è stato inventato il nuovo formidabile robot domestico in grado di fare per te tutte le faccende che detesti! Come pulire la lettiera del gatto, stendere il bucato e anche andare a buttare la spazzatura all’una di notte.

Si scherza ovviamente ma fateci caso, notizie del genere non stanno mai nei primi titoloni, piuttosto vengono inserite alla fine, quando ormai l’attenzione del lettore è bella e che scomparsa ed a questo punto il nostro caro amico sta già commentando il tragico avvenimento con il suo collega ed ha già condiviso sulla sua bacheca Facebook la news della terribile alluvione nelle Marche. 

Tornando a Google è certo che le parole che vengono cercate di più riassumono in linea di massima gli avvenimenti più importanti accaduti nel corso dei 365 giorni trascorsi.

Giusto per ricordarne alcuni che davvero hanno fatto scalpore in questo 2022:  

  • La morte della Regina Elisabetta.
  • La vittoria dei Måneskin agli MTV Music Awards.
  • L’esclusione dell’Italia ai mondiali di calcio in Qatar. 

Curiosi di saperne altri? Vediamoli insieme! 😉

Le keyword più cercate su Google nel 2022 in Italia:

  • Ucraina, in relazione al conflitto ancora in atto con la Russia e spesso associata anche a “Terza guerra mondiale”.
  • Regina Elisabetta. Quest’anno, come abbiamo già detto, all’età di 96 anni è venuta a mancare la Regina Elisabetta, pilastro del Regno Unito.
  • Russia Ucraina, anche questo termine si riferisce al conflitto bellico.
  • Australian Open, uno degli eventi tennistici più importanti dell’anno.
  • Elezioni 2022, in riferimento alle elezioni politiche italiane tenutesi lo scorso 25 settembre.

Le domande fatte a Google più di recente nel 2022 in Italia:

  • “Perché la Russia vuole invadere l’Ucraina?”; ancora la questione non è chiara a molti.
  • “Perché Pioli is on fire?”. Il coro inventato da i giocatori del Milan nel 2020 che è diventato un trend sui social network.
  • “Perché aumenta la benzina”. L’aumento spropositato dei prezzi della benzina di inizio anno ha lasciato gli italiani perplessi sulle motivazioni e molto scontenti. 
  • “Perché Draghi si è dimesso?”. Lo scorso luglio, il presidente del consiglio Draghi si è dimesso, lasciando il governo in una situazione di incertezza.

Le serie TV ed i film più cercati su Google nel 2022 in Italia:

  • Stranger Things. Esce il quinto capitolo della serie e nel giro di poche settimane acquisisce un successo globale.
  • Dahmer, la controversa serie Netflix sulla storia del serial killer Jeffery Dahmer.
  • Manifest, intricato thriller soprannaturale con protagonista Melissa Roxburgh.
  • Lol 2, l’esilarante show su Prime Video con protagonisti i più celebri comici italiani capitanati dal popolarissimo Fedez.
  • The Watcher, thriller psicologico con protagonista Naomi Watts.
  • Doctor Strange, nuovo film dell’universo Marvel che introduce il complesso tema del multiverso. 
  • Don’t look Up. Altra produzione Netflix con protagonisti Jennifer Lawrence e Leonardo Di Caprio. Riuscitissima parodia della società moderna.
  • The Batman. Le avventure dell’eroe DC contro l’Enigmista hanno avuto un grande successo anche quest’anno, con il nuovissimo film che ha visto protagonista l’attore Robert Pattinson.

Chissà quali saranno le parole e le domande più digitate del nuovo anno ormai alle porte! 🤔

A tal proposito, per restare sempre aggiornati, Google stesso ha messo a disposizione il proprio tools: Google Trends, in grado di trovare informazioni sugli intenti di ricerca e in generale sulle parole più cercate. 

Quello che sicuramente c’è da sottolineare è che Google rappresenta la carta di identità del nostro modo di essere e di ciò che ci succede e ci riguarda ogni giorno! 

Per esempio: vorreste conoscere gli interessi della persona che vi piace? Beh, basterebbe entrare nella sua cronologia di Google per vedere le sue ultime ricerche ed il gioco è fatto! Attenzione però a cosa potreste trovare…

Google d’altronde è un mare sconfinato e per navigarvi come si deve bisogna essere dei bravi marinai ⛵️

TRANQUILLI! Se non vi sentite ancora esperti al riguardo, TheBestMarketing sarà il vostro miglior capitano. 

Pubblicato il Lascia un commento

Social media marketing: advertising a pagamento o strategia organica, quale scegliere?

Sempre più frequentemente viene perciò spontaneo chiedersi quale delle due linee d’azione sia più efficace perseguire.

La risposta è una: se si vuole adottare una strategia di social media marketing che abbia successo bisogna integrare entrambe le attività, al fine di ottenere i risultati migliori!

Vediamo insieme qual è la differenza fra strategia organica e campagne a pagamento.

Con strategia organica si indica l’insieme di azioni che sfruttano le opportunità e le caratteristiche di ciascuna piattaforma social in maniera totalmente gratuita, senza investire nelle opportunità pubblicitarie a pagamento, come ad esempio la pianificazione e la pubblicazione di post, di video, di stories e di reels.

Alla base di queste attività svolte si ha l’algoritmo delle varie piattaforme, che assegna maggiore o minore visibilità a ciascun contenuto considerando una serie di criteri e fattori, che variano da un social network all’altro e mutano nel tempo, riuscendo così a dare in modo naturale una visibilità “soddisfacente” ai propri post.

Altro aspetto da tenere in considerazione è l’insieme di azioni, sia di relazione diretta con gli utenti, sia quelle che nascono e si sviluppano all’interno delle micro community esistenti nel web; per esempio, la pubblicazione di post in particolari gruppi o lo svolgimento di attività di comunicazione personale con influencer e utenti che hanno commentato o lasciato like a precedenti post pubblicati.

Si capisce quindi che l’altra faccia della medaglia della strategia organica siano il community marketing e il marketing relazionale.

L’advertising a pagamento invece utilizza strumenti e tools pubblicitari predisposti dalle varie piattaforme per raggiungere in modo più rapido e mirato un target migliore per il nostro brand e per i nostri servizi e prodotti.

Ogni social consente di affinare la segmentazione del proprio pubblico di riferimento, così da poter presentare ogni inserzione esclusivamente agli utenti più simili alla buyer persona ideale.

A ciascun utente vengono perciò mostrati contenuti sponsorizzati vicini ai suoi interessi, il tutto in un contesto familiare, per una tipologia di ADS che sta man mano diventando sempre meno invasiva!

La strategia organica fornisce sufficiente visibilità?

Attualmente, la visibilità organica dei post pubblicati sulle varie piattaforme social si sta riducendo sempre di più.

Questo perché tutte le grandi piattaforme puntano a monetizzare il più possibile, e la strada più semplice è spingere le aziende a investire in pubblicità.

Bisogna perciò far assaggiare le potenzialità del social in forma gratuita, per ridurre poi la portata organica così da “costringere” le aziende a investire per mantenere questi risultati.

Per questo, le strategie fondate solo su una visibilità organica sono ora destinate ad ottenere esiti sempre più bassi e sempre meno rilevanti.

Anche l’advertising però rischia di essere controproducente se non si basa su una strategia di marketing mirata e funzionale.

È indiscutibile che non investire budget, più o meno significativi, nelle campagne di advertising porti ad ottenere risultati esili e inconsistenti, ma è anche vero che la sola attività di advertising fine a sé stessa non è in grado di sfruttare appieno le potenzialità che un social ha da offrirci.

Questo perché i social appunto si basano su interazioni e relazioni che gli utenti intrattengono, fra loro e con le aziende.

La comunicazione in questo settore è perciò many-to-many, dove nessuno si trova mai in una posizione di privilegio definitivo.

Applicare quindi logiche di comunicazione “classiche” ai social risulta disastroso.

C’è bisogno di dialogo e relazione attiva, dove le aziende si impegnino per risultare davvero interessanti, e seguano le regole della rete a cui ciascun utente è sottoposto.

Per questo, un contenuto pubblicitario deve seguire le logiche della relazione e della ricerca di consenso personale per ottenere effetti positivi, altrimenti, nonostante il numero di utenti raggiunti, pochi risulteranno realmente interessati all’annuncio.

Si può affermare quindi che la strategia migliore sia quella di integrare advertising a pagamento e operatività organica, ma perché questa sia efficace bisogna che ciascuna campagna a pagamento avviata proponga contenuti e modelli tipici delle logiche organiche a clienti potenzialmente a target con quanto offerto.

In pratica, ogni inserzione deve essere concepita in modo da poter innescare effetti relazionali col pubblico di riferimento.

Ricorda: sfruttare al meglio i social equivale a incrementare significativamente la qualità del rapporto azienda/clienti, e allargare il numero di quelli potenziali!

Pubblicato il Lascia un commento

Quanto influisce la gentilezza dei commessi sulla capacità di acquisto di un cliente e sulla sua fidelizzazione?

Quale sono quindi gli elementi fondamentali che rendono un’impresa competitiva nel suo mercato di riferimento, aiutandola a fidelizzare la propria clientela?
L’empatia e la gentilezza.

Lavorando come Content Creator e collaborando a stretto contatto con attività di vario tipo che operano in differenti settori, mi ritrovo di frequente a leggere e moderare molte recensioni lasciate dagli utenti che hanno interagito con queste, dalle quali emerge che uno dei maggiori elementi di successo risiede proprio nella cordialità e nell’attenzione che è stata riservata al cliente.

Quando un’attività ha tante recensioni positive, solo un 30-40% è ascrivibile alla qualità dei prodotti, mentre un buon 60-70% invece è dovuto, in gran parte, alla gentilezza del personale.

La cortesia, l’allegria, la disponibilità, ma anche l’empatia nei confronti del cliente, stimolano in lui una percezione positiva dell’attività, influenzando al contempo la sua capacità di acquisto e la probabilità che quest’ultimo ritorni.

Quando un cliente non ritrova invece questi elementi in chi gli sta di fronte tende a non valutare al meglio l’azienda, e ciò influisce anche sull’idea che questo andrà a farsi in merito ai vostri prodotti e soprattutto, se siete un’impresa, ai vostri servizi.

Vi sarà capitato di entrare in un negozio oppure in un bar e non percepire empatia nella persona che vi sta davanti, magari perchè scortese, fredda, distaccata, molto occupata oppure distratta.

Da questa unica esperienza può accadere che la prossima volta decidiate comunque di tornare da lui poichè magari si tratta del supermercato sotto casa, ma più probabilmente, se ne avete la possibilità, sarà facile che decidiate di recarvi da un suo competitor, memori della sensazione negativa che avete provato al vostro primo approccio.

In conclusione, la percezione che un cliente ha della tua attività non si basa solamente su cosa puoi offrirgli, ma anche sul come sai offrirlo.

Non lasciare che una giornata storta possa influire sulla percezione che i tuoi clienti hanno di te, rischiando di rovinare la Brand Reputation della tua attività.

Rifletti ora su quante volte ti possa essere capitato, e lascia un like se hai pensato almeno in un’occasione di non mettere più piede all’interno di un negozio a causa del comportamento riscontrato nei titolari oppure nei commessi!

Pubblicato il Lascia un commento

Come Nascono le Idee?

“Le idee fluttuano intorno a noi, anche se non possiamo vederle ne percepirle!”

La creatività ci permette di collegare fra loro esperienze, concetti e dettagli raccolti dal nostro cervello, spesso anche inconsciamente, dalla realtà che ci circonda, e dar vita così a quelle che chiamiamo “idee”. 

Creiamo quindi qualcosa di nuovo elaborando ciò che già esiste e conosciamo, assemblando sotto una luce diversa i mattoncini che abbiamo a disposizione, per costruire la combinazione vincente!

🤯